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Il mobile incalza la crescita dell’e-commerce in Italia

16 Gen 2014, Posted by Agenzia Digitale Atman in E-commerce, Mobile

Che l’economia Italiana non viva uno dei suoi momenti migliori è noto: il paese è in crisi, i primi segni di crescita del PIL oltre l’1% si dovrebbero vedere dal prossimo anno e tutti speriamo di trovarne la conferma il più presto possibile. Esiste però in Italia un’economia di consumo che cresce più rapidamente ma che, purtroppo, sembra disdegnata dai più, nonostante abbia avuto nel 2013 un giro di affari di 11 miliardi di euro.

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Secondo i dati raccolti da GlobalWebIndex, l’acquisto di prodotti online è aumentato del 2% di media rispetto allo scorso anno, con 1,5 milioni di utenti in più rispetto al 2012 che dichiarano di utilizzare abitualmente il web per i loro acquisti. Alcuni picchi vengono raggiunti per quanto riguarda l’acquisto di prodotti alimentari (+10%), grazie alle numerose catene di distribuzione che, seguendo il modello già sperimentato in paesi dove l’e-commerce è poi maturo come la GB, hanno aperto i loro  online store. Ma anche regali, vista la grande varietà di prodotti disponibili dall’immenso catalogo rappresentato dall’online.

Emerge, però, il fatto che sono sempre di più i dispositivi mobili a trainare la crescita dell’e-commerce in Italia. Sono infatti il 40% in più rispetto allo scorso anno gli utenti che fanno acquisti tramite smartphone, e addirittura +52%, per quanto riguarda i tablet. In termini reali i numeri sono ancora piuttosto bassi, 5,67 milioni per gli smartphone e 2,16 milioni per gli utenti che utilizzano il tablet per i loro acquisti, ma certi tassi di crescita, superiori alla media mondiale, evidenziano un chiaro trend che con gli anni potrebbe certamente colmare il gap col PC. Dare quindi ai potenziali clienti la possibilità di utilizzare il proprio online store da mobile, tramite sito responsive o app, sta quindi diventando un must per chi è intenzionato a fare commercio elettronico.

Tornando all’analisi dei prodotti più acquistati online, i viaggi rimangono ancora ai primi posti, nonostante da quest’anno non mantengano più il primato assoluto, che spetta invece ai libri. Ancora una volta, la vasta gamma disponibile online risulta decisiva per chi si trova a scegliere dove acquistare. Gli Italiani inoltre, preferiscono affidarsi alla rete per quanto riguarda prodotti di medio e basso costo, come libri, musica, film e cellulari, mentre siamo ancora scettici a spendere grandi somme per acquistare automobili, grandi elettrodomestici ed arredamento nonostante sia risaputo che online si possano acquistare prodotti a prezzi più vantaggiosi.

Ma uno dei fattori più interessanti da osservare per valutare veramente l’impatto del web sulla crescita dei consumi, è notare quante persone utilizzino internet per svolgere prima ricerche sui prodotti da acquistare. La possibilità di comparare le prestazioni o le qualità dei prodotti prima di svolgere un acquisto è cruciale per oltre il 72% degli utenti Internet in Italia, anche se poi decidono di acquistare il prodotto offline. Segno, questo, di un’immaturità e arretratezza generale del mercato, sia da parte di chi vende che di chi acquista, ma anche segnale che si può ancora fare molto, in vista di un giro di affari destinato a crescere. Se vogliamo quindi essere ottimisti da qui in poi si può ancora migliorare, ma se invece vogliamo guardare con occhio un po’ più critico, è evidente che le opportunità che potrebbero derivare da una maggiore educazione all’utilizzo dell’online siano numerose e che stiamo rischiando di sprecarle.

Ecommerce grafico

Certo è che l’atmosfera che si respira oggi in Italia non sia esattamente quella che ci si aspetterebbe in un paese che guarda al futuro dei consumi. Tra Webtax e ostacoli alla diffusione dell’editoria elettronica, non sembra che ci sia l’intenzione ne’ di favorire chi vuole vendere online ne’ di aumentare la fiducia dei consumatori. Nell’attesa, il nostro paese viaggerà sempre con il freno a mano tirato rispetto agli altri in Europa, nonostante la domanda dei consumatori punti decisamente in una direzione diversa.

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